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il polpo dagli anelli blu


polpo dagli anelli blu

Il polpo dagli anelli blu è uno degli animali più pericolosi del mare e più velenosi del mondo: nonostante le sue piccole dimensioni e i colori sgargianti questo mollusco cefalopode può uccidere con il suo veleno, 100 volte più potente di quello di un cobra.
I polpi dagli anelli blu sono quattro specie che appartengono al genere Hapalochlaena, e sono tutti velenosissimi: vivono nei fondali bassi delle isole dell'Oceano Pacifico occidentale, in Indonesia, Malesia, Papua Nuova Guinea.

polpo dagli anelli blu

Il polpo normalmente ha un colore bruno giallastro, perfetto per mimetizzarsi sulle rocce del fondale marino, ma quando è in pericolo cambia colore ricoprendosi di anelli blu brillante, che funzionano come segnale d'allarme.
Questo animale utilizza il veleno per paralizzare e mangiare le proprie prede, come gamberetti e piccoli pesci. Ma è pericolosissimo anche per le persone: il morso del polpo dagli anelli blu è praticamente indolore ma può uccidere un uomo adulto il un'ora e mezzo.

polpo dagli anelli blu

lo scarabeo rinoceronte

scarabeo rinoceronte

Lo scarabeo rinoceronte (nome scientifico Oryctes nasicornis) è uno degli insetti più belli e affascinanti che si possano incontrare nei nostri boschi. Questo grosso coleottero dalle elitre rosso scuro e dalle abitudini notturne vive in tutta europa e può raggiungere anche i 4 centimetri di lunghezza.
Lo scarabeo rinoceronte ha un forte dimorfismo sessuale: cioè c'è molta differenza tra maschi e femmine. Le femmine infatti sono prive del grosso corno rivolto all'indietro tipico dei maschi, a cui si deve anche il nome della specie, “rinoceronte”.
Gli scarabei rinoceronte nascono sotto forma di larve che passano un intero inverno a mangiare a accumulare riserve di energia, per poi trasformarsi in primavera; gli scarabei adulti non mangiano mai, utilizzano invece l'energia accumulata quando erano delle larve, e vivono una vita molto breve, di circa due mesi.

scarabeo rinoceronte

scarabeo rinoceronte

le meduse più velenose del mondo: le Cubomeduse


cubomedusa medusa più velenosa

Le Cubomeduse, dette anche Vespe di Mare, sono meduse diffuse nei mari di tutto il mondo, e sono davvero pericolose, alcune velenosissime, anche mortali.
Questi animali del phylum Cnidaria hanno ombrelli di forma cubica che in alcune specie possono raggiungere dimensioni notevoli, e tentacoli urticanti lunghi anche il doppio del corpo.

In Australia vive la cubomedusa più grande e più pericolosa, la Chironex fleckeri, che è considerata la medusa più velenosa del mondo: può avvolgere e intrappolare un uomo con le sue lunghissime appendici urticanti, e ucciderlo con il proprio veleno.

Nel Mar Mediterraneo vive invece la Carybdea marsupialis, e anche se non è letale come quella australiana, può comunque causare gravi ustioni e mettere in pericolo la vita di chi viene a contatto con questa cubomedusa.

cubomedusa medusa più velenosa

cubomedusa medusa più velenosa

insetto stecco e insetto foglia

insetto stecco


I fasmidi comprendono sia gli insetti stecco che gli insetti foglia, e tutti e due sono animaletti davvero stupefacenti: grazie alla colorazione mimetica e alla forma del corpo sembrano davvero dei ramoscelli o delle foglie. l'insetto stecco ha il corpo sottile e allungato come un ramoscello, mente l'insetto foglia ha il corpo verde e appiattito come quello delle foglie di cui si nutre.

Questi insetti vivono sulle piante e sugli arbusti che costituiscono il loro cibo, e quando si posano su una pianta si mimetizzano alla perfezione diventando invisibili ai predatori che potrebbero mangiarseli.
Gli insetti stecco sono proprio sorprendenti: è incredibile come la natura riesca a dare vita a specie animali e così capaci di adattare il proprio aspetto all'ambiente.

Questo ordine di insetti comprende tantissime specie, e alcune di queste vengono allevate in casa come animali domestici, ma secondo me è una crudeltà tenere degli insetti chiusi in un terrario, dovrebbero stare liberi nel loro habitat.

insetto stecco
insetto stecco
insetto foglia
insetto foglia
insetto foglia
insetto foglia

il ragno più grande del mondo: la Tarantola Golia



La Tarantola Golia (Theraphosa blondi) è un aracnide appartenente alla famiglia delle tarantole ed è considerato il ragno più grande del mondo.

La Tarantola Golia è originaria delle poreste pluviali del Sud America; questi ragni sono ricoperti di peluria su tutto il corpo, hanno zampe che distese misurano fino a 21 centimetri, e possono pesare più di 120 grammi. Allo stato selvatico vivono in ambienti paludosi, dove vivono in tane scavate nel terreno.

Le femmine di Tarantola Golia maturano in 2 o 3 anni, hanno una vita media tra i 15 ed i 25 anni e possono deporre da 100 a 400 uova alla volta, che daranno origine a dei ragnetti nell’arco di due mesi. I maschi muoiono poco dopo la maturità ed hanno una vita media di circa 3-5 anni.
Queste tarantole hanno una vista molto debole e si affidano principalmente alle vibrazioni del suolo che percepiscono.

La Tarantola Golia è abbastanza innocua per l’uomo, come la maggior parte delle tarantole. Le sue mandibole sono grandi e forti abbastanza da ferire la pelle umana fino 2 cm circa di profondità.
Il loro morso è dotato di veleno, e se minacciati possono mordere anche le persone, ma il loro veleno è relativamente innocuo ed i suoi effetti sono paragonabili a quelli di una puntura di vespa.

L'insetto più grande del mondo: lo Scarabeo Golia




Lo Scarabeo Golia (Goliathus Cacicus) può arrivare a misurare 11-12 centimetri di lunghezza ed a pesare 80-100 grammi, ed è sicuramente l'insetto più grande del mondo.

Lo Scarabeo Golia vive nelle foreste tropicali dell’Africa occidentale, ed appartiene alla famiglia degli scarabei, che contiene più di 30.000 specie diverse.
Questi giganti del mondo degli insetti si nutrono di foglie morte e di escrementi animali. Fa un po’ schifo, ma in fondo contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi e a mantenere il mondo più pulito!

Ma nel passato sulla Terra sono esistiti anche insetti più grossi!
Alcuni paleontologi hanno scoperto fossili di cimice enormi, che erano molto più grosse nel Giurassico rispetto ad oggi, probabilmente a causa del clima molto più caldo dell’epoca che è una delle cause delle grandi dimensioni di molte specie viventi del passato.

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